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Guida ai sotterranei proibiti di Parigi

Guida ai sotterranei proibiti di Parigi

In questa sede non é possibile comunicare un ingresso certo per accedere nella parte più suggestiva delle catacombe di Parigi: inprimo luogo perché é vietato.
E soprattutto perché i tombini che oggi sono aperti domani saranno chiusi, saldati, murati... e quelli che oggi sono chiusi, verranno riaperti, forzati, divelti da qualche catafilo coraggioso. Per cui leggete con attenzione le righe seguenti e soprattutto tenete nota delle strade e delle zone dove l'accesso in passato é stato più frequente. Con un po' di fortuna e di attente osservazioni, riuscirete a penetrare nei sotterranei proibiti di Parigi. 

Come si riconosce un entrata

Con un po' d'esperienza si può imparare in fretta a riconoscere un possibile ingresso dei sotterranei, anche se tante volte é ormai chiuso. Non resta così che continuare la ricerca.
I tombini: sui marcipiedi di Parigi se ne trovano un'infinita varietà, possono essere accessi ai condotti del gas, dell'elettricità, al metrò, dell'aria compressa, alle fogne, dell'acqua potabile, di France Telecom, alle cave sotterranee, ai canali per l'acqua piovana, ecc.
La maggior parte dei tombini che portano nelle catacombe sono di ferro, circolari, e si riconoscono da una targhetta con le famigerate iniziali dell'I.G.C.
Attenzione, alcuni hanno le lettere I.D.C. che sta per Inspection Des Carrières.
Alcune gallerie delle catacombe sono state utilizzate per farvi passare cavi di France Telecom, per cui alcuni tombini dei pozzi a pioli che portano dove ci interessa hanno la scritta P.T.T. Questi ultimi sono in genere formati da tre tombini rettangolari, di ferro, uno dei quali ha una serratura circolare d'ottone.
Quando sono in cemento non portano da nessuna parte.
Ma il dato fondamentale per riconoscere un'entrata reale, e soprattutto utilizzabile, (infatti, molti pozzi anche se aperti, sono privi di pioli), é trovare tracce di passaggio: impronte di passi, segni di terra o fango, frecce o strani simboli disegnati con la vernicie spray, ecc. Molti cataphiles usano del carburo per illuminare le loro incursioni notturne, e spesso svuotano il contenuto della loro lampada appena fuori dal pozzo: é una polvere grigio-bianca, facilmente riconoscibile.Individuato un tombino aperto, e probabilmente utilizzato, rimane un piccolo problema da affrontare: aprirlo. 
Con un po' di pazienza e di sangue freddo ci si può riuscire. E' più facile con un moschettone. 
Nelle catacombe si entra generalmente di notte, non per motivi romantici ma piuttosto per ragioni pratiche che saranno presto chiare. 
Essendo la loro esplorazione severamente vietata e in ogni caso di difficile accesso, l'unico momento propizio per sollevare un pesante tombino senza attirare troppo l'attenzione dei passanti e magari della polizia, é dunque soprattutto quando c'é buio. Vi é però qualche eccezione; esiste intorno alla città una linea ferroviaria che compie l'esatta circonferenza di Parigi: la Pètite Ceinture.
La linea, ormai abbandonata da anni, in diversi punti é sotterranea ed é facilmente raggiungibile. 

Da anni, nel tratto che passa sotto al giardino di Montsouris, esiste un passaggio che porta direttamente nelle antiche cave. In realtà in numerosi punti la galleria ferroviaria si avvicina ai sotterranei e innumerevoli sono stati i passaggi che sono stati aperti.

Quest'ingresso é diventato il più frequentato e il più noto: di facile accesso, discreto, ha praticamente sempre permesso di accedere nelle catacombe.
L'unico problema é l'esatta ubicazione del passaggio. Infatti, qui l'I.G.C. si é con maggior impeto scatenata, chiudendo, cementando, ostruendo tutti i buchi che i cataphiles scavavano e continuano a scavare per accedere al sottosuolo. 
Si potrebbe dedicare un capitolo intero alla storia delle innumerevoli aperture e chiusure di quest'ingresso (e non solo di questo!).
Ma basti sapere che l'ultima soluzione adottata per passare é uno strettissimo cunicolo aperto nel canale di scorrimento sotto la parete nord della galleria.
Bisogna, camminando, puntare la torcia lungo tutto il tragitto e soffermarsi in particolare dove vi sono delle pietre che potrebbero nascondere l'entrata.
Il passaggio é largo una quarantina di centimetri e lungo un paio di metri.
Appena entrati ci si ritrova in una galleria relativamente bassa, direzione o-n-o / e-s-e, che corre parallelamente alla ferrovia.
Qui bisogna decisamente puntare verso nord. Infatti, andando verso sud si procederebbe verso la periferia, raggiungendo gallerie prive d'interesse. Andando verso nord ci si dirigerbbe verso il centro della città. Entrare da
questa parte della rete sotterranea rende le cose molto pesanti e faticose: per raggiungere siti interessanti bisognerà fare diversi Km e poi tornare indietro...

Qualche esempio (tempi di sola andata):

  • la Plage: 1:00 ora
  • l'ossario di Montparnasse: 2:30 ore
  • la tomba di Philibert: 3:00 ore
  • il bunker Tedesco: 4:00 ore a cui bisogna aggiungere le varie indispensabili pause.

..Presto il seguito :-)

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